Quanti mesi sono passati da quando, nostalgicamente, ti ho riposto nel tuo angolo di casa mia.
Ti guardo e mi prende un attacco di malinconia struggente. Non posso che prendermi un po’ di tempo e far riemergere i tantissimi ricordi. Dove non ti ho portata???
Anche un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo. [Lao Tzu]
Sei un po’ ammaccata! D’altronde, lo ammetto, proprio benissimo non ti ho mai trattata! Sorrido pensando alle volte in cui ti ho brutalmente buttata su jeep trasandate, stipata su pulmini fatiscenti, corso in centinaia di stazioni – segando caviglie e fratturando tibie – per saltare all’ultimo secondo sul treno, scaraventata a terra in motto di rabbia per aver perso una coincidenza o sentirmi dire che il mio volo avrebbe ritardato di un paio di ore; fungi da sedia, da cuscino e da poggiagambe. Riesci comunque a vendicarti a dovere ogni volta che le tue rotelle prendono la direzione opposta alla mia! Come l’ansia che mi assale quando i minuti passano e non ti vedo far capolino sul nastro trasportatore in aeroporto!
Ti ho trascinato su asfalti incandescenti, abbiamo piroettato su lastre di ghiaccio, mangiato la polvere di strade metropolitane, sussultato su sterrati quasi impraticabili, sorvolato continenti, isole, oceani, deserti e catene montuose; siamo state travolte da temporali improvvisi, ti ho spinta faticosamente sulla neve appena caduta e imprecato alle raffiche di vento a mio sfavore!
Ti ho riempita di indumenti, accessori e medicinali per affrontare ogni tipo di viaggio; ti ho portata ovunque, messa dappertutto, ti ho persa e ritrovata, ti sei sempre adattata.
Spesso mi si chiede quale sia la Top 3 dei miei viaggi; non ho risposta. Perché ogni viaggio è IL viaggio. Dalla decisione alla prenotazione, dai preparativi alla notte insonne che precede la partenza, dal tragitto in macchina con occhio puntato di sovente all’orologio, all’ingresso adrenalinico all’area PARTENZE con sguardo già rivolto al tabellone PARTENZE alla ricerca del mio volo (che alla prima lettura non scorgo mai!!!); il tanto atteso check-in e la chiamata del mio gate. La fase del decollo la adoro: tanta è la forza schiacciante al sedile, quanta la gioia di staccarmi da periodi spesso lunghi di quotidianità per lanciarmi in una nuova avventura dal gusto ignoto!
La vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte. [‘Umar Khayyām]
Cito alcuni dei paesi visitati: il variegato territorio del Perù dai siti archeologici millenari, alle fredde e paglierine alte vette andine, dal maestoso Lago Titicaca alla stupefacente tenuta della città perduta Machu Picchu; il meraviglioso concentrato di colori, profumi speziati, sorrisi autentici dell’isola di Zanzibar; l’antica terra dei vichinghi, dove imperversa il duello continuo tra imponenti ghiacciai e deserti di lava, tra maestose cascate e strabilianti geyser, tra cime innevate e sorgenti termali; tutto questo su un’unica isola, l’Islanda; o il trek nel cuore della catena montuosa del Medio Atlante in Marocco, dove i paesaggi brulli, i villaggi poveri dei berberi, il caldo atroce del giorno contrastato dal freddo desertico della notte, dove essere in tempo per assistere all’alba sul monte Toubkal a 4.167 metri lo rendono suggestivo e straordinario.
No, non ci riesco a fare una classifica; perché in ogni posto ci lascio un pezzo di cuore e mi porto via frammenti di autentica felicità; ogni volta è un viaggio nel viaggio: mi spalanca gli occhi, la mente, il cuore.
Mi hai visto correre, piangere, ridere a squarciagola, emozionarmi, arrabbiarmi, abbracciare persone con cui ho condiviso un’avventura, un attimo, un piatto, un sogno avverato, quel viaggio.
Ogni rientro sei sporca di indumenti, inzuppata di salsedine piuttosto che intrisa di sabbia, sudore e polvere… ma sei portatrice di nuovi profumi, sapori, colori.
Lo so, ti senti vuota e immobile da troppo tempo. Come ti capisco, mia cara valigia; quel bisogno di volare, mettere piede su una nuova terra; scoprirla, amarla, capirla, viverla.
Di una cosa sono certa: il prossimo viaggio sarà ancora più bello ed emozionante perché avrà quel valore in più, dato sempre per scontato, snobbato a volte, mai tanto amato come il momento che viviamo: la libertà di prendermi e portarmi via.








































