È sera, i Portici si stanno svuotando; qua e là il rumore stridulo delle serrande che si abbassano. Nel cuore storico di Merano si colloca il suo negozio. Seppur sia la fine di una giornata lavorativa, mi accoglie uno sfavillio ordinato di colori e una mescolanza allegra di sapori e profumi. Lui è nella sua postazione classica, dietro al bancone. Mi sorride e, nel suo immancabile smanicato Pasta Shop, mi da il benvenuto nel suo mondo. Lui è Claudio Cova, creatore e anima di questa bottega chic, perché raffinata è la location, elegante l’esposizione di questi tesori per il palato, di valore e prestigio i prodotti, di commisurata sincerità il loro controvalore.
Comincia così il mio personale tour. Pronti a seguirmi?
Quando la pasta è di produzione propria…
Mi imbatto subito in una scelta ampia di pasta; di taglio grande e piccolo, di forma lunga piuttosto che corta; dalla texture rugosa e liscia… a cui abbinare qualche scaffale più avanti una varietà golosa di salse: dalla più classica ma immortale “pomodoro e basilico” a quelle più ricche e sofisticate. Sulla corsia opposta gli occhi si imbattono in vasetti perfettamente allineati di funghi, spezie, grissini, sale e pepe di diversa provenienza.
Ritorno sui miei passi e grazie a una accogliente scala in legno mi porto al piano di sopra: potrei essere Alice in the Wonderland: un soffitto di cielo e nuvole fa da cornice a una fantasiosa disposizione cromatica di piatti; vecchi bauli mi invitano a sedermi e ammirare gli angoli della nicchia invitanti di the e caffè e dolci sapientemente confezionati.
Qualcuno scrisse “il vino è poesia imbottigliata”
A malincuore ma curiosa scendo al piano interrato: una meravigliosa ampia cantina con soffitti a volte in pietra del 1700 e 1800 mi incanta. Il regno per gli amanti e intenditori del buon bere: precisamente collocati ammiro etichette di vini rossi, bianchi, champagne, grappe, passiti, whisky, gin, rum… Sopra, a lato, di fronte a me è tutto un wow! Ci sono bottiglie datate, altre introvabili. Mi aggiro come una bambina impaurita di fare una marachella! Tanto il valore di cui sono circondata!!! Ovviamente, le luci e la temperatura sono studiati appositamente per la corretta conservazione di questo tesoro liquido.


Un bel bancone, tempi covid permettendo, invita alla degustazione di vino accompagnata da sfiziosi bocconcini salati.
Torno al piano di sopra. Si è fatto tardi. È ora di chiudere anche per Claudio. Ci salutiamo e mi augura una buona serata allungandomi la sporta di Pasta Shop ricolma di autentico cibo italiano: pasta, pummarola, olio e parmigiano.


La cena è fatta; non potrei chiedere di meglio.
E poi vedere questo ben di Dio mi è venuta una fame pazzesca! E a voi??
