I miei primi 40 anni…in Australia

La sognavo fin da bambina … quel continente immenso all’altro capo del mondo! La terra dai mille colori, la terra dai paesaggi sconfinati, la terra degli aborigeni,  della Grande barriera corallina, dell’isola di sabbia più lunga al mondo, dei koala e dei canguri, dello sconfinato arido e semi-desertico Outback, della bellezza solitaria del monolite “Uluru” Ayers Rock, delle seducenti vele bianche dell’Opera House di Sydney … non bastano 3 viaggi per vederla tutta, tanto è grande, tanto ha da offrire …

Ricordo l’adrenalina dei preparativi, la paura che qualcosa si possa frapporre tra me e lei… quel giorno, tanto atteso, arriva e quando metto piede su suolo australiano, dopo un volo interminabile, la stanchezza si dissolve e mi dico” sono in Australia, il sogno si avvera!”

Un viaggio di migliaia di chilometri, coperti da ogni tipo di mezzo pubblico; dalla jeep per sfrecciare sui terreni rossastri dell’Outback, come sulla spiaggia senza confine di Friser, ai voli interni, dai pullman ghiacciatissimi per raggiungere le curiose cittadine del Queensland, all’elicottero per sorvolare la Grande Barriera e poter dire col naso schiacciato sul finestrino ancora incredula “è tutto vero”!

La fatica delle frequenti levatacce, i pianti di commozione nella muta ammirazione di paesaggi mozzafiato, il senso di libertà vivendo il non-confine, la spettacolarità dei colori caldi color dell’oro delle albe sulle brulle rocce d’arenaria, come rimanere senza fiato ad osservare quella gigante palla di fuoco declinare lentamente negli abissi dell’oceano, le cui acque increspate sono una tavolozza di colori di maestosa bellezza … come dice A. Baricco “A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.”

Questa è stata la mia Australia.