Carpe diem… e rendi straordinaria la Vita!

E’ domenica sera. Sono di rientro da una giornata meravigliosa di trek nel gruppo del Catinaccio. Decido per un breve pit-stop al supermercato per rimpinzare me e il frigo semideserto. In coda alla cassa, nella fila parallela alla mia, un ragazzo mi guarda e mi sorride. Ci ritroviamo a uscire insieme; mi sorride nuovamente e mi chiede se fossi stata in montagna visto il mio outfit Montura. In maniera garbata gli rispondo affermativamente. Faccio per voltarmi in direzione della macchina quando lui prontamente parte a raffica con altre domande sul dove, percorso, se ci vado spesso e cosa faccio a parte i trek. Visibilmente spazientita (occhi al cielo!) e nonostante sia palese il mio desiderio di arrivare a casa, gli comunico a monosillabi quanto mi chiede. Lui interpreta il mio dargli retta come un invito a procedere e già col cellulare in mano, comincia a scrollare centinaia di foto di sue imprese su cime per me inarrivabili in ogni parte del mondo. Rimango affascinata e certi scatti sono davvero strepitosi. I miei wow! si susseguono e sono io ora a voler vedere ancora. Ad un certo punto si ferma e indicandomi la gamba sinistra mi confessa: “Sai, da 5 anni ho la sclerosi multipla e forse hai notato che quando cammino mi trascino la gamba sinistra. Quando me la diagnosticarono, mi dissero che con l’avanzare del tempo avrei avuto seri problemi motori agli arti inferiori. Fino alla loro paralisi.” Rimango ammutolita dalla sua confessione tanto inaspettata quanto spontanea. Procede dicendomi: “Allora mi sono fatto una promessa; avrei scalato ogni parete, affrontato le cascate di ghiaccio più impervie, raggiunto le cime più impensabili e solcato la neve vergine nei canaloni immacolati più inaccessibili, qui e ovunque ne avessi il desiderio. E così ho fatto. Da 2 anni non posso realizzare più impresa alcuna. Sai quindi cosa faccio? Per rivivere quei momenti mi guardo le foto e i video ed è come se ogni volta rinascessi. Respiro quell’emozione.”
 Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva. [dal film “L’attimo fuggente”]

Ho gli occhi lucidi. Penso alla sua forza. Al suo attaccamento alla Vita.

Ci salutiamo e mi chiede il mio nome. Mi dirigo alla macchina quando mi chiama e mi dice: “Raffaella, fai tutto quello che ti senti di fare. Coltiva le tue passioni fino a quando puoi farlo. Vivi per l’oggi. Non badare troppo al domani. E la prossima volta che raggiungi una cima fai un urlo per me. Perché dall’alto non potrò più vedere le meraviglie del mondo”. La giornata di natura, sole e sport si conclude con un meraviglioso incontro inatteso. Nel tragitto verso casa mi riaffiora uno dei momenti più toccanti vissuti negli ultimi anni a cima raggiunta, attimo immortalato nella foto copertina di questo articolo. In vetta siamo io e 4 ragazzi che da lì a poco rompono il silenzio intonando un canto melodioso tibetano da pelle d’oca. Il paesaggio è stupendo. Loro sono abbracciati, io mi appoggio alla croce e piango e rido e urlo di gioia. E’ un inno alla Vita.
Keating: Cogli l’attimo, cogli la rosa quand’è il momento”… Perché il poeta usa questi versi? DaltonPerché va di fretta! KeatingNo! [finge di premere un pulsante] Ding! Grazie per aver partecipato al nostro gioco. Perché siamo cibo per i vermi, ragazzi. Adesso avvicinatevi tutti, e guardate questi visi del passato. Li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati. Non sono molto diversi da voi, vero? Stesso taglio di capelli, pieni di ormoni, come voi, invincibili, come vi sentite voi. Il mondo è la loro ostrica, pensano di essere destinati a grandi cose, come molti di voi, i loro occhi sono pieni di speranza, proprio come i vostri. Avranno atteso finché non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perché vedete, questi ragazzi ora, sono concime per i fiori. Ma se ascoltate con attenzione, li sentirete bisbigliare il loro monito: Carpe… Carpe diem… Cogliete l’attimo, ragazzi… Rendete straordinaria la vostra vita! [dal film “L’attimo fuggente”]